| ENZO
IACCHETTI
PROVACI
ANCORA SAM
di
Woody Allen
con
Lucia Vasini
e
con Paolo Pierobon
Claudia
Penoni Rossana Carretto
Regia
di Massimo Navone
'Il
protagonista di "Provaci ancora, Sam" è un personaggio che sembra
appena saltato fuori da una vignetta di Jules Feiffer... E' uno
che sogna molto ad occhi aperti.. E' nervoso, timido, insicuro:
la sua mente è una massa iperattiva di contraddizioni ridicolmente
nevrotiche che gli rendono il mondo esageratamente difficile.'
Così viene descritto nella didascalia iniziale della commedia,
il personaggio che sarebbe diventato in breve tempo internazionalmente
noto come Woody Allen. Era il 1969 e Broadway ne decretò il successo.
Sono passati più di trent'anni eppure questo prototipo di intellettuale
metropolitano, così connotato dal clima e dagli umori di quell'epoca,
fragile, immaturo ed ossessionato da problemi di sesso, non mi
pare appartenere al passato. Al di là del groviglio di contraddizioni
caratteriali da cui deriva la sua comicità, Sam è infatti spinto
da una necessità più profonda ed umanamente diffusa: quella di
non potersi rassegnare a vivere senza un amore vero. Così, incapace
di accettare l'idea di una vita da "single" malgrado tutto ciò
che di doloroso gli accade in fatto di donne, Sam ci riprova sempre
proprio come il Coyote dei cartoons che dopo ogni catastrofica
sconfitta riparte, ancora più accanito, ad elaborare nuove e diaboliche
strategie di rivincita. Per questo viene voglia di fare tifo per
lui, perché propone e sostiene un pensiero assai confortante e
positivo: la fiducia nel fatto che l'amore esiste e può sempre
tornare, anche quando ci si sente ormai tristemente convinti e
rassegnati della propria 'inettitudine sentimentale'. Quando Enzo
Iacchetti mi ha proposto di collaborare alla messa in scena di
questa fiaba moderna sulle pene d'amore, che esprime la sua teatralità
facendo interagire sullo stesso piano allucinazioni e realtà,
non ho avuto dubbi: confrontarci con questo 'classico' della comicità
contemporanea sarebbe stata una bellissima sfida.
Massimo
Navone

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