![]() |
||
CARLO DELLE PIANE
Milvia Marigliano
e
Antonio Conte
“AL
MOULIN ROUGE
CON TOULOUSE LAUTREC”
di Sabina Negri
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
![]() |
musiche
di Alessandro Nidi
coreografie di Sabrina Camera
scene di Nicolas Bovey
costumi di Mariella Visalli
luci di
Mario Loprevite
Carlo
Delle Piane ritorna al teatro come Toulouse–Lautrec. Il grande attore romano
sarà infatti il protagonista di una vera e propria “operina” teatrale e musicale
dedicata al genio del grande pittore. L’amore, l’arte, l’alcol, la passione
nella Parigi disperata e allegrissima della Belle Epoque.
La
scena è quella del Moulin Rouge - ne restituiscono l’atmosfera un gruppo
di ballerine e musicisti.
Oltre
al grande pittore, i personaggi principali
saranno l’amico Aristide Bruant e la ballerina Lily.
In
perenne oscillazione fra una vita segnata dall’alcol e dalla dissipazione
e un’ideale di purezza che saprà ritrovare, alla fine, solo nella propria
pittura, Toulouse-Lautrec incarna il senso di attesa e disillusione di un’epoca
festosa e spensierata che intravede il suo tramonto.
Aristide
è l’esuberante imbonitore che ha fatto del piacere carnale e dello sberleffo
alle convenzioni borghesi una vera e propria religione laica: il suo è un
mondo di luci e colori sgargianti, in cui però si insinua l’ombra della malinconia.
Infine Lily, amica e compagna di Toulouse Lautrec, affascinata dalla delicatezza
di un uomo così segnato nel fisico, una sognatrice ansiosa di riscatto sociale.
In
un vivace contrappunto di ricordi, confessioni, invettive, sarcasmi, dal dialogo
dei tre affiora la storia di una giovinetta amata da Toulouse-Lautrec, tanto
perduta e tanto innocente da togliersi la vita pur di sfuggire alla corruzione
e di sottrarsi alla vergogna e alla miseria.
In
scena tra balli e canzoni è sempre presente “quella” Parigi, la città dei
bordelli e dei cabaret, dei borghesi e degli artisti, percorsa dai fremiti
della nuova era che si annuncia.